Storia, Warfare e...

Storia, Warfare e...
Come possono coesistere Storia, Arte Bellica e Sport?
Un fantallenatore non deve forse gestire risorse e giocatori come un generale?

Ben ti voglio Lucia. Il re a Bologna


Quando Bologna sfidò l'Impero...


Una novità tra i romanzi storici...

Fossalta, 26 maggio 1249. L’esercito bolognese, guidato dalla fazione guelfa dei Geremei, attacca il vicino Comune di Modena, fedele alleato dell’imperatore Federico II , per difendere la propria autonomia...

Un viaggio in una Bologna medievale a tratti irriconoscibile ai giorni d'oggi. In una città ricca di canali e torri...

Libro contenente illustrazioni. Acquistabile sul sito dell'editore Persiani e tutti gli store on line come Ibs, AmazonLibreria UniversitariaUnilibro e non solo. Disponibile/ordinabile anche in libreria. 

Sinossi


Su Facebook: "Lo consiglio, si legge in un soffio. Interessante per la
parte storica e piacerà alla mie amiche innamorate per la parte romanzata"
XIII secolo. Da più di cent'anni il Comune di Bologna si era arrogato il diritto di governarsi autonomamente, scatenando le ire degli imperatori del Sacro Romano Impero che non accettarono tale comportamento. Dopo aver affrontato il Barbarossa unendosi nella Lega Lombarda, i bolognesi furono minacciati da Federico II che intimò la chiusura dello Studio (l'Università), il "tesoro" di Bologna, un'istituzione che, grazie agli studenti provenienti da tutta Europa, rimpinguava costantemente le casse del Comune in forte espansione economica e domografica. O meglio... la fazione dei Geremei (i guelfi sostenitori della libera autonomia) ebbe la meglio su quella dei Lambertazzi (i ghibellini che gradivano l'egida imperiale) convincendo il senato cittadino a formare un esercito per attaccare il vicino Comune di Modena, fedele alleato di Federico II. Così, il 26 maggio 1249 alla Fossalta, ebbe luogo una delle battaglie più sanguinose e note del medioevo italiano. Segue in basso...
Commento su Anobii
Su questo sfondo storico si susseguono le vicende di Lucia, una bella e formosa ragazza che, come i concittadini, si troverà a lottare non affrontando un esercito, ma lottando contro forze più grandi di lei. L'amore incondizionato la spingerà a sperare di poter riabbracciare Rossano, il beccaio che pochi giorni prima di partire in battaglia rifiutò di sposarla. La fame e la povertà più volte la tenteranno a cedere alle lusinghe di Re Enzo. Il nobile ospite del Comune di Bologna che sogna di portarla con sé alla corte di Sardegna.

Principali personaggi realmente esistiti


Re Enzo Di Torres

Figlio dell'imperatore Federico II e di Adelasia von Urslingen, fu legittimato ed eletto Legato di tutta l'Italia. Combatté per anni nel nord Italia perorando la causa del padre fino a guadagnarsi l'appellativo di Achille. Per maggiori dettagli sulla sua vita clicca qui

Ottaviano Ubaldini

Dal 1240 al 1244 resse l'arcidiocesi bolognese, nonostante non potesse essere letto vescovo a causa della sua giovane età rispetto i canoni imposti dalla Chiesa. Eletto cardinale, abbandonò Bologna impegnandosi come diplomatico e politico. Comandò personalmente gli eserciti che restituirono allo Stato Pontificio varie province cadute nella mani di Re Enzo. A tratti, fu criticato da alcuni suoi contemporanei per alcuni atteggiamenti ritenuti troppo "dolci" nei confronti dei ghibellini.Gli storici concordano che non abbia mai fatto "doppio gioco". Semplicemente, essendo portavoce e politico della Santa Chiesa, cercava in tutti i modi una mediazione diplomatica prima di scendere sul campo di battaglia. Per maggiori dettagli sulla sua vita clicca qui.

Rolandino de' Passaggeri

Probabilmente lo studioso e politico più importante e influente dell'epoca comunale bolognese. Autore della Summa artis notariae, detta anche la Rolandina. Un'opera con la quale formulò la tecnica degli atti giuridici. Un testo che ebbe larga diffusione e attuazione in tutta Europa fin quasi ai giorni nostri.

Filippo Ugoni

Membro di una delle più antiche e nobili famiglie bresciane. Politico di rilievo della sua epoca, cominciò la sua grande carriera di podestà a Bologna nel 1245 e nel 1249 per poi essere chiamato in altri comuni toscani. Per maggiori dettagli sulla sua vita clicca qui