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lunedì 4 gennaio 2016

Enzo, l'amato figlio di Federico II (oggi) quasi dimenticato...

Museo della Storia di Bologna
Heinrich, italianizzato in Enzo, l'amato figlio dell'imperatore Federico II, oggi, a volte, viene dimenticato. In alcuni casi "cancellato" dagli alberi genealogici. Eppure non sarebbe un uomo da cancellare nei libri di storia...

Una della cause di questa "dimenticanza" potrebbe essere il fatto che fosse un figlio illegittimo. Messo alla luce intorno al 1220 molto probabilmente nella terra natia della madre: Adelaide von Urslingen. Una nobildonna discendente da un casato svevo.

Nonostante ciò, Enzo fu allevato presso la corte di Federico II. A Palermo e in Puglia. Dove i migliori maestri gli insegnarono filosofia, teologia, varie lingue. E non solo.

In quegli ambienti fu addestrato alla guerra e s'innamorò della poesia e della caccia al falcone. Dimostrandosi capace e di grandi vedute come il padre che ammise esprimendosi con il plurale maiestatis: 

nella figura e nel sembiante il Nostro ritratto.

 Inoltre, il francescano Salimbene de Adam lo descrisse in questa maniera:

..occhi celesti calmi e ingenui come la distesa del mare in quiete, con una fluente chioma di riccioli biondo oro a cascata sulle spalle e la figura snella e di taglia media... era un giovane valente, di gran cuore e di umore gaio e sollazzevole, aveva mente sveglia e fantasiosa. Le donne sospiravano per lui, il padre lo prediligeva e si dimostro perfetto, primeggiando per il tratto signorile e cortese...

Grazie alle doti descritte, nel 1238, si meritò il riconoscimento ufficiale del padre che lo nominò cavaliere e lo fece sposare con Adelasia de Lacon facendolo diventare re del giudicato di Torres. E nel 1239, fu eletto Legato Imperiale in Italia con la grande responsabilità di conservare la pace e la giustizia nel nord Italia. Perorando la causa imperiale nella scontro tra guelfi e ghibellini che proprio in quegli anni si infiammò  nuovamente con decisione. Costringendo Enzo a impegnarsi con successo in varie battaglie e assedi. Per poi soccombere, suo malgrado, alla Fossalta. Dove nel 1249 fu catturato dalle milizie bolognesi e imprigionato fino alla morte nel palazzo che ancora oggi porta il suo nome. Una sconfitta che costrinse Federico II ad abbandonare il sogno di governare l'Italia intera a pochi anni di distanza dalla vittoria a Cortenuova...

Oggi puoi incontrare Re Enzo, il figlio di Federico II detto lo Stupor Mundi, assieme a tanti altre influenti figure, nella Bologna che fu... Leggendo Ben ti voglio Lucia. Il re a Bologna. Il romanzo che narra la storia e il mito di Re Enzo, la battaglia della Fossalta e le vicissitudini di Lucia. Una povera lavandaia che si troverà in bilico tra le lusinghe di Re Enzo e l'amore incondizionato per il beccaio Rossano.

Matteo Freddi
autore di Ben ti voglio Lucia. Il re a Bologna, il romanzo che narra la storia e il mito di Re Enzo, e  Finché morte non ci riunirà. La rivisitazione in chiave del Grande Assedio di Malta che secondo l'Associazione Culturale VoltarePagina.Net...

...è un libro che unisce l’utile al dilettevole, che insegna e che diverte, poiché coniuga una lezione di storia alla lettura di un buon libro...

e secondo Temperamente.it ...

...leggendolo, si ha la sensazione di vedere dei quadri animarsi e prendere vita... Questo romanzo mi ha entusiasmato...

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