Storia, Warfare e...

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Come possono coesistere Storia, Arte Bellica e Sport?
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lunedì 28 dicembre 2015

Ottaviano Ubaldini il cardinale guerriero che aiutò Bologna a catturare Re Enzo, il figlio di Federico II

Una lapide in Strada Maggiore segnala
l'edificio di proprietà di Ottaviano e degli Ubaldini
Parlando della battaglia della Fossalta del 1249, quando il libero Comune di Bologna riuscì nell'impresa di catturare re Enzo, il figlio dell'imperatore Federico II (lo Stupor Mundi), a volte non si cita chi furono i comandanti dell'esercito bolognese. Uno di questi, in quella nota battaglia, fu il cardinale Ottaviano Ubaldini. Membro di una delle più importanti famiglie del XIII secolo.

Un uomo che nel 1240, a soli 30 anni, fu messo dal papa a capo della diocesi bolognese sebbene non avesse l'età sufficiente per essere consacrato vescovo. 

Quando venne eletto cardinale nel 1244, Ubaldini lasciò l'incarico a fra' Giacomo Boncambi e si allontanò da Bologna per intraprendere al meglio il ruolo di legato papale. Ruolo che nonostante lunghe trattative diplomatiche, a volte, lo costrinse a comandare eserciti per consegnare allo Stato Pontificio le città del nord Italia caduta nelle mani di Federico II.

Nonostante ciò, da molti suoi contemporanei che non volevano sottostare all'imperatore, fu accusato di eccessivo buonismo. Dante addirittura lo definì eretico e lo "mandò" all'Inferno. Probabilmente i suoi detrattori confusero la diplomazia per doppiogiochismo. O più semplicemente non riuscirono a fidarsi di lui perché faceva parte di una famiglia storicamente ghibellina e contro le libertà dei singoli Comuni.

Serie di accuse, oggettivamente, almeno in parte gratuite. Perché come già accennato, lottò in prima persona contro gli eserciti imperiali. E persino nella nota battaglia della Fossalta. Dove di certo, comandando parte della cavalleria, fungeva da consigliere personale del comandante in capo dell'esercito bolognese. Il podestà Filippo Ugoni.

E te che stai leggendo? Tu che cosa pensi? Le accuse erano fondate? Ad ogni modo, potrai incontrare Ottaviano Ubaldini, Filippo Ugoni e fra' Giacomo Bomcambi nella Bologna che fu. Leggendo Ben ti voglio Lucia. Il re a Bologna. Il romanzo che narra la battaglia della Fossalta e le vicissitudini di Lucia. Una povera lavandaia che si troverà in bilico tra le lusinghe di Re Enzo e l'amore incondizionato per il beccaio Rossano.

Matteo Freddi
autore di Ben ti voglio Lucia. Il re a Bologna, il romanzo che narra la storia e il mito di Re Enzo, e  Finché morte non ci riunirà. La rivisitazione in chiave del Grande Assedio di Malta che secondo l'Associazione Culturale VoltarePagina.Net...

...è un libro che unisce l’utile al dilettevole, che insegna e che diverte, poiché coniuga una lezione di storia alla lettura di un buon libro...

e secondo Temperamente.it ...

...leggendolo, si ha la sensazione di vedere dei quadri animarsi e prendere vita... Questo romanzo mi ha entusiasmato...

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