Storia, Warfare e...

Storia, Warfare e...
Come possono coesistere Storia, Arte Bellica e Sport?
Un fantallenatore non deve forse gestire risorse e giocatori come un generale?

sabato 31 ottobre 2015

Mozart a Bologna. Uno scolaro non proprio modello

Uno dei più grandi musicisti della storia, Wolfgang Amadeus Mozart, il bambino prodigio capace di comporre un minuetto alla tenera età di cinque anni, visitò varie città italiane. In una delle tante, a Bologna, sostenne la prova d'esame per entrare nella rinomata Accademia Filarmonica. Un esame secondo le cronache ufficiali superato brillantemente. D'altronde come poteva essere diversamente? E invece...

Secondo il frate francescano Giambattista Martini, musicista all'epoca conosciuto in tutta Europa, precettore amato e mai dimenticato dal giovane allievo, Mozart in quella prova fu aiutato. E non poco...

In qualche modo, proprio il Martini, durante l'esame, riuscì a consegnare al bambino prodigio un'antifona riscritta di sana pianta oggi ancora conservata nell'Archivio dell'Accademia. Incredibile? Non tanto. L'estro di Mozart era talmente fuori "dalla righe" da impedire o rendere molto difficile la creazione di un componimento seguendo i consueti metodi.

Le sue innate capacità però, non mascherarono di certo le sue "debolezze" se così possiamo chiamarle... Infatti, tramite le lettere scritte alla famiglia, Mozart a Bologna ci ha svelato il suo lato adolescenziale. Innocente seppur arguto. Alla sorella Marianna usava comunicare spesso che passava il tempo libero leggendo le Mille e una notte e facendo capriole e spaccate.

E senza cambiare una lettera, ecco come descrisse Pietro Zerwonizki. Un frate domenicano mandatogli per fargli compagnia dal conte Pallavicini che lo ospitava nei suoi possedimenti:

Abbiamo l'onore di andare a passeggio con un certo Domenicano che è tenuto per Santo. Io, a dir vero, non lo credo affatto, perché egli prende spesso per colazione una tazza di cioccolata, subito dopo un buon bicchiere di vino spagnolo. Ed io ho avuto l'onore di mangiare con questo santo, il quale ha bevuto del bravo vino, e alla fine un bicchiere colmo di generoso vino da pasto, due belle fette di melone, pesche, pere, cinque tazze di caffè, un piatto pieno di funghi, due tazze di latte con limonata; e ciò poté fare con il massimo impegno. Ma io non credo che possa esser egli santo perché sarebbe troppo e poi egli prende molte cose per cenare sulla mezzanotte.

E anche dopo queste acute osservazioni, come usava sempre fare, chiuse la missiva mandando complimenti alla madre, a Nannerl (il soprannome di Marianna) e al canarino, secondo lui gli esseri più innocenti della casa.

Matteo Freddi
autore di Ben ti voglio Lucia. Il re a Bologna, il romanzo che narra la storia e il mito di Re Enzo, e  Finché morte non ci riunirà. La rivisitazione in chiave del Grande Assedio di Malta che secondo l'Associazione Culturale VoltarePagina.Net...

...è un libro che unisce l’utile al dilettevole, che insegna e che diverte, poiché coniuga una lezione di storia alla lettura di un buon libro...

e secondo Temperamente.it ...

...leggendolo, si ha la sensazione di vedere dei quadri animarsi e prendere vita... Questo romanzo mi ha entusiasmato...

Vuoi scoprire altri avvenimenti storici? Naviga il sito o tieniti aggiornato iscrivendoti ai feed rss oppure iscrivendoti alla newsletter. Opzioni disponibili compilando i campi presenti in ogni pagina in alto a destra.