Storia, Warfare e...

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Come possono coesistere Storia, Arte Bellica e Sport?
Un fantallenatore non deve forse gestire risorse e giocatori come un generale?

sabato 2 agosto 2014

Fort Rinella: la storia raccontata in maniera coinvolgente

Sparo delle 16 della Saluting Battery
Malta sulla sua piccola superficie ospita svariati siti storici, archeologici e musei che raccontano il passato di ogni epoca. Dai templi megalitici costruiti prima di Stonehenge e delle piramidi fino ad arrivare alla seconda guerra mondiale. Di conseguenza, non bastano certo pochi giorni per poter apprezzare e visitare il tutto. Infatti, recentemente ci sono tornato per visitare i luoghi curati dalla fondazione Wirt Artna che è attualmente impegnata nella restaurazione e conservazione di quattro "attrazioni" storiche/turistiche: Saluting Battery, Lascaris War Rooms, Malta at War Museum e Fort Rinella. Ciò che più 
Entrata alle Lascaris War Rooms
mi ha colpito del lavoro della fondazione, è l'accento posto sul coinvolgimento: un modo per far sì che ogni visitatore possa rivivere in prima persona le epoche passate senza temere di annoiarsi. Anzi...
Accedendo ai famosi Upper Baracca Garden della Valletta, si può visitare la Saluting Battery dove i cannoni, ancor oggi, sparano a salve verso il Grand Harbour per segnalare l'ora esatta. In questa "terrazza" sul mare si può ammirare da pochi metri un soldato inglese caricare l'artiglieria e sparare esattamente all'ora convenuta. 
Poco distante, passando accanto alle mura della Valletta, si può scendere 400 piedi sotto gli Upper Baracca Garden entrando nelle Lascaris War Rooms. Un ambiente sotterraneo nel quale l'esercito inglese
Una sala delle Lascaris War Rooms
durante la seconda guerra mondiale organizzò la difesa dell'isola e le operazioni offensive riguardanti lo sbarco in Sicilia. Camminare in quegli ambienti, potendo vedere le scrivanie degli ufficiali e tutti gli strumenti usati dai soldati per coordinare le truppe è sicuramente un'esperienza da non perdere. Ma già dal primo istante non dubitai di rimanere deluso... L'entrata, come si può vedere in foto, è ancora quella originaria. Ritengo giusto non sia stata sostituita con una più moderna ma ben più visibile. Altrimenti non si respirerebbe l'atmosfera dell'epoca e non parrebbe di passare accanto ai soldati addormentati sulle "brandine" appese al muro o intenti a salire e scendere le scale per aggiornare le posizioni delle forze in campo sulle enormi mappe grandi quanto un intero muro. 
Bunker antiaereo presso il Malta at War Musem
Allontanandosi dalla capitale maltese, spostandosi a Birgu (Vittoriosa), il noto Borgo Antico che quasi 500 anni fa fu teatro della stoica sortita appiedata dei Cavalieri Ospitalieri durante il Grande Assedio perpetrato dall'impero Ottomano, si può visitare il Malta at War Musuem. Dopo alcune sale ricche di divise e armi sempre della seconda guerra mondiale, si attraversa un piccolo corridoio allestito come un bunker antiaereo dove si possono ascoltare i suoni e le esplosioni che udivano i civili dopo essersi nascosti di tutta fretta avendo udito la nota sirena che avvisava dell'attacco aereo imminente. Ma la parte più interessante di questo museo è quella finale... Munendosi obbligatoriamente di casco, si può scendere in un vero e proprio bunker che fu utilizzato dai maltesi. Perché il casco? Alcuni stretti corridoi sono così bassi che si è costretti a procedere a chinino... E in effetti non è poi così difficile sentire il rumore sordo del proprio casco sbattere contro il soffitto. Ma il "rischio" vale la candela. Esplorando i cunicoli, si può entrare in piccoli ambienti come la sala parto e le stanze allestite con letti di fortuna. Camminando nel bunker c'è un'alta possibilità di perdersi in quei sinuosi cunicoli. Infatti, senza volere, ho costretto l'addetta al museo a chiudere con qualche minuto di 
Fort Rinella riprende vivere
ritardo. Il tutto è finito senza alcun incidente "diplomatico" poiché era chiaro in lei che mi ero perso come tanti altri. 
A pochi passi dal museo, di può trovare Fort Rinella. L'attrazione gestita dalla Wirt Artna a mio modo di vedere più coinvolgente e spettacolare. Il forte, costruito dagli inglesi alla fine dell'ottocento, ogni giorno alle 14 torna a vivere davanti agli occhi degli avventori. I "soldati", a turno, spiegano e dimostrano come si viveva all'epoca. Inizialmente si è spettatori di una competizione a cavallo con gli uomini armati prima di lancia e poi di spada. Un'attività ludica e ricreativa che fungeva anche da addestramento. In un secondo momento, un pezzo di artiglieria di epoca vittoriana viene caricato e reso disponibile a chi è disposto a sparare. A tale proposta non potevo assolutamente rifiutarmi... E così, unico volontario tra il pubblico, mi sono incamminato verso il
Soldati intenti a caricare il cannone
cannone. Dopo alcuni passi una signora mi ha osservato preoccupata facendomi un gesto per chiedere il permesso di essere fotografato. Come se rischiassi la vita... Beh, il tutto avviene in sicurezza, e certo io non ho pensato ai rischi che comunque erano pressoché nulli. Vestito con una giubba rossa indossata sopra la camicia, temevo di morire dal caldo. E invece... Non notai alcuna differenza, e anche se ci fosse stata, delle due mi sentivo più fresco... Infatti i rievocatori mi hanno spiegato che era fatta in modo da trattenere il sudore per lasciare il corpo fresco. Detto ciò, mi hanno illustrato il compito assegnatomi consigliandomi di spalancare le mascelle per udire meno il suono. Poi, finalmente, arrivò l'ordine che mi permise di avvicinare il fuoco che avevo tra le mani alla miccia del cannone... Pochissimi, rapidi istanti e un boato alzò al cielo una densa nuvola grigia... Istanti così rapidi che chi doveva fotografarmi in quell'attimo non ci è riuscito. Ad ogni modo quell'attimo rimarrà impresso nella mia mente!
Dopo un invito a donare qualche euro per il sostentamento dei cavalli (non ho potuto esimermi da aiutare Ganga che ha "recitato" in film come Il Gladiatore e Agorà), il tour prosegue con varie dimostrazioni. I soldati si esercitano a pochi passi dal pubblico esibendosi nelle modalità di marcia dell'epoca e in un'esercitazione con le baionette. 
Il cannone calibro 45 cm
Ma non finisce così... Dopo una dimostrazione di ricarica e sparo di tutti i fucili che hanno "vissuto" a Malta, partendo dall'archibugio usato durante il Grande Assedio e arrivando alle più recenti armi più veloci e precise grazie alla rigatura delle canne, viene offerta la possibilità di sparare con uno dei primi fucili della storia che espellono in maniera automatica il bossolo. Per forza di cause maggiori indipendenti dalla mia volontà e da quella dell'organizzazione (compresi malfunzionamenti dell'arma o esaurimento dei proiettili), non ho potuto provare tale esperienza. Ma un ragazzino l'ha fatto volendo anche portare a casa un piccolo souvenir... Per sua fortuna, dopo aver sparato, si è chinato per raccogliere il bossolo del proiettile sparato dal rievocatore qualche minuto prima. Se avesse messo mano a quello ancora fumante appena espulso dal fucile non se la sarebbe cavata con una sensazione di calore lunga solamente qualche secondo...
Infine, il tour termina con la visita all'immenso cannone calibro 45 cm, alto 11 metri e pesante 156 tonnellate. Questa spaventosa macchina da guerra mossa meccanicamente tramite l'energia a vapore prodotta da un motore sito nei sotterranei del forte, oggi è immobile. La fondazione è in attesa di raccogliere i fondi per riparare il tutto e renderlo operativo. Spero che tra qualche anno si potrà vedere nuovamente in azione!
Che dire... Complimenti alla fondazione Wirt Artna e a tutti i membri dello staff e rievocatori. La conservazione dei beni storici rivalutati tramite esperienze coinvolgenti offrono ore di studio e divertimento garantito.

Matteo Freddi
autore di Ben ti voglio Lucia. Il re a Bologna, il romanzo che narra la storia e il mito di Re Enzo, e  Finché morte non ci riunirà. La rivisitazione in chiave del Grande Assedio di Malta che secondo l'Associazione Culturale VoltarePagina.Net...

...è un libro che unisce l’utile al dilettevole, che insegna e che diverte, poiché coniuga una lezione di storia alla lettura di un buon libro...

e secondo Temperamente.it ...

...leggendolo, si ha la sensazione di vedere dei quadri animarsi e prendere vita... Questo romanzo mi ha entusiasmato...

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