Storia, Warfare e...

Storia, Warfare e...
Come possono coesistere Storia, Arte Bellica e Sport?
Un fantallenatore non deve forse gestire risorse e giocatori come un generale?

giovedì 31 luglio 2014

Fantacalcio: la griglia dei portieri è davvero utile?

In questo periodo tutti i siti ed esperti di fantacalcio fanno a gara nel presentare la griglia dei portieri e nel consigliare le migliori coppie di estremi difensorti  da acquistare. Perché? Beh, lo saprai già... In questo modo potrai sempre schierare un portiere (specialmente delle squadre medio/piccole) che gioca in casa. Ma...
Ti sei mai posto la domanda: "E' davvero utile acquistare due estremi difensori con questo metodo?
Io mi posi il quesito tanti anni fa. La risposta?

NO. LA GRIGLIA DEI PORTIERI NON E' POI COSI' IMPORTANTE!

Pensi sia pazzo? Beh, ora ti convincerò del contrario... Limitando ad analizzare attentamente le statistiche delle ultime tre stagioni, ho notato questa serie interessantissima di dati che vale per i voti di tutti i quotidiani.

Preparati a perdere la convinzione che un estremo difensore gioca sempre meglio tra le mura amiche (fantacalcisticamente parlando)...


STAGIONE 2013/14
Handanovic Avranov e Mirante (quest'ultimo solo con la Gazzetta) hanno ottenuto una fantamedia migliore in trasferta.

STAGIONE 2012/13
Buffon, Frey, Handanovic e Perin hanno ottenuto una fantamedia nettamente migliore fuori dalle mura amiche.

STAGIONE 2011/12
Buffon, Benassi e Gillet come ormai puoi già immaginare, sono risultati più bravi in trasferta.

Bene. Ora a cosa pensi? Io credo che la griglia dei portieri può tornare utile per farsi un'idea generale sulla nuova stagione. Ma non bisogna assolutamente prenderla come oro colato! Sarebbe un grave errore che si ripercuoterebbe sull'intera stagione. Qualche esempio? Negli ultimi tre anni, Handanovic e Buffon hanno giocato meglio in trasferta. Se tu avessi preso i portieri del Milan e del Torino per avere sempre un portiere che gioca in casa, beh, avresti "perso" una tonnellata di fantapunti. Semplicemente perché, nell'ultimo anno, per fare un esempio, avresti dovuto sacrificare per ben 19 partite, una buona fantamedia casalinga mentre l'altro portiere, allo stesso tempo, sta dando il meglio di sé in trasferta perché la sua squadra è costantemente assediata o sceglie di giocare in contropiede. Per non dire che nelle altre partite avresti dovuto scegliere solamente il male minore, ovvero tra le due peggiori fantamedie dei tuoi giocatori...

E questi sono solo gli esempi più eclatanti dell'ultima stagione, ci sono tanti altri portieri che hanno ottenuto una fantamedia migliore in trasferta di pochissime frazioni di punti (da 0,1 a 0,2).

IL MIO CONSIGLIO?

Se proprio vuoi consultare la griglia dei portieri, acquista almeno 3 uomini che giocano costantemente da titolari nella propria squadra. In questo modo almeno limiteresti i danni se tu scegliessi una coppia "sbagliata" di portieri. Per vedere con i tuoi occhi le statistiche degli ultimi anni, consulta il sito www.lartedivincerealfantacalcio.com e/o leggi un mio precedente post su questo sito cliccando qui.
Ad ogni modo, ci sono anche altri metodi per scegliere i portieri da acquistare... Questo e altri consigli utilissimi pronti a farti riflettere su cose che diamo scontati nel libro "L'arte di vincere al fantacalcio". Definito da un lettore "la bibbia di ogni fantallenatore".
p.s. Dato che Buffon e Handanovic due volte su tre hanno giocato meglio in trasferta, perché non provare a scommettere che si ripetano affiancandogli due giocatori bravi tra le mura amiche che giochino con un'alternanza quasi identica di partite in casa e in trasferta? A te le scelta.

Matteo Freddi
autore de "L'arte di vincere al fantacalcio" e della "Guida all'asta 2015-16 e aggiornamento de L'arte di vincere al fantacalcio".

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domenica 6 luglio 2014

Cavalieri Ospitaleri bolognesi nella famosa battaglia di Lepanto

Benedizione di Don Giovanni d'Austria
A Bologna è ben noto il "passaggio" dei Cavalieri Templari che avevano sede nella magione di Strada Maggiore. Ma probabilmente non molti sono a conoscenza della presenza di alcuni membri di un altro importante ordine cavalleresco nato in seguito alla prima Crociata. Sto parlando dei Cavalieri Ospitalieri, noti anche come Cavalieri di Malta che sono tuttora presenti nella città presso il Priorato di via Cesare Battisti.
L'esponente probabilmente più famoso è Frate Pietro, che dopo aver provato a difendere l'Ordine Templare nel famoso processo che sentenziò lo scioglimento dell'Ordine e l'uccisione di tutti i suoi membri, si rifugiò a Bologna dove successivamente, fu accolto tra gli Ospitalieri. Questo fatto è stato recentemente scoperto grazie a una ricerca storica che è terminata a Montebudello. Una frazione di Monterenzio che ospita nella sua chiesa una campana con un'incisione che riporta il nome di Frate Pietro e l'inconfondibile Croce a otto punte (detta anche Ottagona) simbolo dei Cavalieri Ospitalieri.

Pio V
Successivamente, nel 1500, si ha notizia di due importanti Ospitalieri nati a Bologna. I fratelli Alessandro e Ludovico Fava. Il primo combatté sull'ammiraglia degli Ospitalieri nella famosa battaglia di Lepanto. Uno scontro che vide l'alleanza Cattolica orchestrata da papa Pio V scontrarsi contro il temibile Impero Ottomano che in quegli anni si estendeva quasi fino a Vienna.  Il papa, in un periodo di forte crisi della Chiesa che era  lacerata dalla rivolta protestante, compì un vero e proprio miracolo diplomatico riuscendo a unire forze da sempre litigiose e invidiose come le Repubbliche Marina di Genova e Venezia. Dopo tutto ciò, Pio V scelse anche il comandante con il carisma giusto per guidare la spedizione: Don Giovanni d'Austria, figlio dell'Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V.

Effige di Alessandro Fava
Gli Ospitalieri parteciparono alla battaglia di Lepanto con una flotta composta da tre galee. Alessandro Fava combatté con onore sull'ammiraglia sacrificando i suoi 19 anni di vita. Un effige in suo onore è presente nella basilica di San Giacomo, non troppo distante dalla cappella dei Bentivoglio. Una lapide sotto di essa recita più o meno:

In memoria di Alessandro Fava, valorosissimo cavaliere dell'Ordine degli Ospitalieri. Egli, dopo aver solcato i mari ed essere scampato molte volte alle insidie grazie alle sue grandi abilità, nel corso della battaglia navale che la flotta ha condotto con successo presso Lepanto, il 7 ottobre di quell'anno del 1571, mentre combatteva duramente sull'ammiraglia del suo Ordine compiendo gesta eroiche insieme a molti altri ufficiali, morì da valoroso all'età di diciannove anni, tre mesi e un giorno tra il compianto dell'intero Ordine.


Ma il racconto della lapide non finisce così. Infatti prosegue dicendo che l'anno dopo, seguendo le orme del fratello maggiore, Ludovico Fava decise di combattere la guerra in difesa dei territori e della fede cristiana

Monumento ai fratelli Fava
fino a meritare un posto di comando nell'esercito. E per tragica coincidenza, anche lui a diciannove anni trovò la morte lasciando un vuoto incolmabile nella sua città e nell'animo dei genitori.

Insomma, i Fava si distinsero per le loro gesta e per aver combattuto con onore in quello in cui credevano, ma al momento, se si entra a S. Giacomo, non si possono comprare cartoline o immagine che immortalano i monumenti a loro dedicati. Semplicemente perché non si è pensato di produrle... Ma i Fava possono riposare in pace, c'è chi li ricorda ancora...

Matteo Freddi
autore di Ben ti voglio Lucia. Il re a Bologna, il romanzo che narra la storia e il mito di Re Enzo, e  Finché morte non ci riunirà. La rivisitazione in chiave del Grande Assedio di Malta che secondo l'Associazione Culturale VoltarePagina.Net...

...è un libro che unisce l’utile al dilettevole, che insegna e che diverte, poiché coniuga una lezione di storia alla lettura di un buon libro...

e secondo Temperamente.it ...

...leggendolo, si ha la sensazione di vedere dei quadri animarsi e prendere vita... Questo romanzo mi ha entusiasmato...

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mercoledì 2 luglio 2014

Sesso e (fanta)calcio. Una ragazza può vincere un campionato?

La risposta è sì. Conosci già il tormento del momento? Hai già visto tutte e tre le puntate della web series "Sesso & Calcio"? Beh, spero di sì! In caso contrario...

Sesso & Calcio è una brillante idea che con ironia racconta gli stereotipi che aleggiano sul calcio femminile. Nella prima spassosissima puntata, le autrici ci elencano le domande più assurde che possono essere fatte a una ragazza che gioca a calcio (ma il fuorigioco esiste?). E tutto questo dovrebbe far riflettere i maschietti ma non solo...

A tal proposito, non mi sento chiamato in causa. Ma non perché voglio apparire "superiore"! Solamente ricordo ancora i fasti della nazionale italiana trascinata dalla famosa Carolina Morace. Nonostante ciò, anch'io sono incappato in errori a causa di pregiudizi in un'asta fantacalcistica di tanti anni fa... Proprio per questo ho titolato questo articolo "Sesso & (fanta)calcio" sperando vivamente di non far arrabbiare le autrici della web series!

IN QUEL LONTANO AGOSTO DEL 2000...

Un mio amico fu impossibilitato a partecipare all'asta e mandò la sua fidanzata a fare il mercato. Tutti noi ridemmo compiaciuti convinti di aver un avversario in meno per la lotta al titolo. Mai valutazione fu sbagliata! Sapevamo che in un certo senso lei odiava il fidanzato per tutti i week end rovinati dall'abbonamento allo stadio. Ma mai ci è passato per la testa che potesse conoscere molti giocatori! Evidentemente seguiva la nazionale, e sicuramente aggiungo io, senza volerlo, si sarà fatta una cultura grazie a tg e trasmissioni sportive.
Risultato? Beh, ci aggredì (nel vero senso della parola!) rilanciando furiosamente e convinta su tutti i nomi più noti della nazionale spiazzandoci totalmente. Nessuno di noi riuscì a riprendere lucidità, anzi... Sempre più offuscati dal pregiudizio che il calcio non è "roba" da donne, a fine asta concordammo tutti che quella squadra non sarebbe andata da nessuna parte perché la ragazza spese gran parte del suo budget per tre o quattro giocatori che noi ritenevamo famosi ma ormai bolliti...
Ahia! Che errore! Per i primi due mesi, il nostro avversario gestì bene la rosa costruita dalla fidanzata e andò in fuga nella classifica generale. Lui sorrideva mentre gli altri (compreso me), ci lamentavamo della sua fortuna... Ma diciamo la verità, ci bruciava la sconfitta! A nostra fortuna (arrrghhh! mai impostare tutto un campionato di fantacalcio sperando nella fortuna), quella squadra fu colpita da una serie d'infortuni e finì tra gli ultimi... Aaaah, ma se Enrico Chiesa non si "disintegrava" i legamenti del ginocchio dopo sette giornate probabilmente, oggi, starei raccontando un'altra storia!
Complessivamente però, feci tesoro dell'esperienza e corressi il mio approccio all'asta, cercando di rimanere sempre lucido per cercare di sfruttare i momenti di debolezza degli avversari e per acquistare forti giocatori a poco prezzo (capitano sempre occasioni del genere, garantito). E secondariamente, ma non meno importante, capii che bisogna conoscere bene tutti gli avversari per avere ottime possibilità di vittoria. Infatti, questi elementi fanno parte assieme a tanti altri consigli e strategie che propongo nel mio libro "L'arte di vincere al fantacalcio". Testo nato nel culmine dell'odio fantasportivo provato dai miei avversari nei miei confronti dopo che vinsi cinque titoli consecutivi perdendo il sesto solamente all'ultima giornata... Ma ora torniamo a Sesso & Calcio...

SALE PEPE!

Nella seconda puntata della serie, ci vengono illustrati vari tipi di tifosi/tifose. Da quello più improvvisato a quello più fanatico. Personalmente io assomiglio al divoratore ansioso. Senza mangiare alcunché, durante le partite importanti, sono sul divano che aspetto con frenesia un gol di un giocatore che ho schierato. Fin troppo frenetico e ansioso, se non accade nulla di buono, verso il 70° mi alzo, mi allontano dal tv sconsolato e arreso. Faccio un bel giro per casa (e magari stavolta prendo un frutto e mangio sul serio), per poi tornare mestamente a guardare la partita. E spesso scopro che il gol che cercavo è arrivato! A volte i replay sono già terminati, e allora via! Mano al cellulare o al computer per scoprire il marcatore... Eh lo so... Sono gesti che si confondono in una nuvola di ansia e scaramanzia. D'altronde la mia unica vera fede calcistica è riposta nella mia squadra di fantacalcio!
Durante la carrellata dei vari tifosi il video ricorda che durante le telecronache di qualche anno fa,  si potevano udire frasi del tipo "sale Grosso" oppure "sale Pepe". E riguardo quest'ultimo, mentre io, l'ansioso, soffrivo mentre aspettavo qualcosa da Pepe, Caressa pronunciò "sale Pepe!" esaltando un stacco di testa dell'attaccante... Il buon Fabio e Beppe Bergomi cominciarono a sghignazzare cercando di non farsi sentire... Se non ricordo male, per circa dieci secondi non si udì una parola in quella telecronaca, e anch'io, per qualche istante, mi rilassai...
Sono convinto che anche a te guardando la web series Sesso & Calcio torneranno in mente vari ricordi o amici... Dopo la mia firma, ti  lascio direttamente la prima puntata. A quel punto, dubito che non andrai a visitare le altre puntate su www.sessoecalcio.it

Matteo Freddi
autore de "L'arte di vincere al fantacalcio" e della "Guida all'asta 2015-16 e aggiornamento de L'arte di vincere al fantacalcio".

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Sesso & Calcio, da un'idea di Maria Beatrice Alonzi, interpretato da Giorgia "Gigia" Mazzucato, scritto da Maria Beatrice Alonzi e Giorgia "Gigia" Mazzucato. Regia e montaggio di Maria Beatrice Alonzi. Musiche originali di Millionaire Blonde (millionaireblonde.com). Girato con un iPhone 5S"

Castel Sant’Angelo, Malta. La fortezza del mito

Castel Sant'Angelo oggi
Malta, l'ultimo baluardo della cristianità del XVI secolo per via dei suoi castelli e fortificazioni erette dai Cavalieri Ospitalieri, offre a noi il vivido ricordo di tempi passati. Un'epoca ricca di eroismi e d'imprese epiche... Come il Grande Assedio di Malta, quando gli Ottomani con un esercito di 40.000 uomini attaccarono i 700 Cavalieri e i 6000 miliziani che abitavano sull'isola...
Una situazione disperata. Ma agli ordini del gran maestro La Valette, tutti combatterono senza mai arrendersi...

In quello scontro, fu protagonista Castel Sant'Angelo. Sebbene sia tuttora chiuso al pubblico, nessuno dovrebbe mancare nell'ammirarlo dall'alto o durante una piccolo viaggio in barca.
E infatti, come indicato dall'autore del blog "Tralvel By Me", Castel Sant'Angelo può essere ritenuto un mito per vari motivi. Uno di questi è il romanzo "Finché morte non ci riunirà"... E' stato un onore scoprire per caso che il romanzo ha contribuito a elevare questo mito...

Leggi tutto l'articolo su Castel Sant'Angelo direttamente su Travel By Me

Matteo Freddi
autore di Ben ti voglio Lucia. Il re a Bologna, il romanzo che narra la storia e il mito di Re Enzo, e  Finché morte non ci riunirà. La rivisitazione in chiave del Grande Assedio di Malta che secondo l'Associazione Culturale VoltarePagina.Net...

...è un libro che unisce l’utile al dilettevole, che insegna e che diverte, poiché coniuga una lezione di storia alla lettura di un buon libro...

e secondo Temperamente.it ...

...leggendolo, si ha la sensazione di vedere dei quadri animarsi e prendere vita... Questo romanzo mi ha entusiasmato...

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