Storia, Warfare e...

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Come possono coesistere Storia, Arte Bellica e Sport?
Un fantallenatore non deve forse gestire risorse e giocatori come un generale?

sabato 14 giugno 2014

A.D. 1307 Quando Bologna assaltò i Conti di Panico

Nel 1307, tra le due battaglie più note del medioevo bolognese che sono quella di Fossalta (1249) e di Zappolino (1325), vi fu uno scontro importante ma spesso dimenticato a causa delle scarse fonti storiche che nella loro pochezza, non ci offrono un quadro preciso (alcune riportano come data il 1306, altre il 1307). Ma cosa accadde?
Il comune di Bologna, galvanizzato dalla cattura di Re Enzo durante la battaglia di Fossalta, posò le sue mire espansionistiche sui piccoli paesi delle colline e montagne adiacenti alla città. All'epoca, essendo nel bel mezzo degli scontri più feroci tra i Guelfi sostenitori del Papa e i Ghibellini sostenitori del Sacro Romano Impero (per conoscere come avvenne la  nascita della diatriba leggi il precedente post relativo alla battaglia di Fossalta e la cattura di Re Enzo),  l'obiettivo ideale per il comune di Bologna, Guelfo quasi all'unanimità, non poteva che essere il territorio dei ghibellini Conti di Panico, i vassalli dell'Imperatore più temuti della zona...

Blasone dei Conti di Panico
I Panico infatti, che oltre il loro castello sito nella località omonima, possedevano Casola, Caprara. Castelvecchio, Casigno, Cervignano e la rocca di Badolete, erano noti per per le loro frequenti razzie nei territori circostanti che si spinsero fino a contendere alcuni territori del Comune di Bologna. Questa situazione perdurò per anni, fino al giorno in cui i Panico si trovarono assediati dalle milizie bolognesi che probabilmente per ordine dei loro comandanti, non ebbero pietà quando vinsero la battaglia.... Il castello dei Panico fu raso al suolo, il capostipite della casata, il Conte Maghinardo, fu accecato, imprigionato e lasciato morire tra le sue sofferenze. Suo figlio invece, Mostarda, fu decapitato a Bologna (si presume in piazza davanti agli occhi dei bolognesi). Così facendo, Bologna estinse o quasi la casata acerrima nemica... Quasi perché i rimanenti membri della famiglia Panico, quasi vent'anni dopo, si schierarono al fianco dei modenesi nella battaglia di Zappolino mettendosi in mostra con un contributo importante per la causa Ghibellina...
Blasone dei Geremei. A Bologna, tutti i guelfi vennero
presto chiamati  con questo appellativo.
Blasone dei Lambertazzi. A Bologna, tutti i ghibellini
venivano presto chiamati con questo appellativo.

















Se vuoi leggere un mio approfondimento per capire meglio la diatriba tra guelfi e ghibellini, fai un salto su Talento della Storia dov'è pubblicato un mio articolo di approfondimento. 



Matteo Freddi
autore di Ben ti voglio Lucia. Il re a Bologna, il romanzo che narra la storia e il mito di Re Enzo, e  Finché morte non ci riunirà. La rivisitazione in chiave del Grande Assedio di Malta che secondo l'Associazione Culturale VoltarePagina.Net...

...è un libro che unisce l’utile al dilettevole, che insegna e che diverte, poiché coniuga una lezione di storia alla lettura di un buon libro...

e secondo Temperamente.it ...

...leggendolo, si ha la sensazione di vedere dei quadri animarsi e prendere vita... Questo romanzo mi ha entusiasmato...

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