Storia, Warfare e...

Storia, Warfare e...
Come possono coesistere Storia, Arte Bellica e Sport?
Un fantallenatore non deve forse gestire risorse e giocatori come un generale?

domenica 4 maggio 2014

Quella dannata ultima formazione


Siamo giunti finalmente (o purtroppo?) nelle ultime quattro giornate del campionato di Serie A. Ciò vuol dire che per alcune leghe del nostro amato fantacalcio ne mancano ancora meno… Ora come non mai è ancora più importante non commettere errori di formazione se si è impegnati in una sfida testa a testa…
Non è una novità, me ne rendo conto, l’ho solo perché da ora in poi bisogna tenere a mente e osservare bene le dinamiche della Serie A…
Squadre disperate in cerca di punti salvezza, squadre che non vogliono abbandonare la corsa all’Europa e, cosa più importante, squadre e  giocatori che non hanno più nulla da chiedere alla stagione in corso. In particolare mi riferisco al Genoa e soprattutto all’Atalanta che a parte le dichiarazioni pubbliche, nelle ultime partite si è dimostrata quasi appagata e molto meno battagliera rispetto il solito. Che in realtà la salvezza acquisita sia giudicata anche solo inconsciamente già abbastanza appagante da poter rinunciare alla rincorsa all’Europa League? O è solamente un calo fisiologico? Il prossimo turno forse ci darà una risposta dato che la squadra bergamasca ospiterà il Genoa, un’altra squadra già sicura della salvezza che viene da una lunga serie di sconfitte.
Al di là di quale sia la verità, un bravo fantallenatore deve tenere conto di questi elementi che, puntualmente, in ogni finale di stagione, si presentano. Per far qualche esempio, oggi Perin non sembra più un portiere di discreto valore fantacalcistico, Denis, spesso implacabile tra le mura amiche, domenica, pur segnando, è riuscito a prendere una insufficienza piena con la Gazzetta.
Allo stesso tempo però, i finali di stagione permettono di ricavare bonus insperati da giocatori che  hanno vissuto una pessima stagione. Questo perché trovano giovamento dagli infortuni/squalifiche dei compagni o da nervi saldi sempre decisivi nei momenti topici. L’esempio più lampante è Ljajic, un gol e due assist in due partite complice la squalifica di Destro. Ma non dimentico Cuadrado che schierato in attacco al posto dell’insufficiente Matri ha alzato notevolmente la sua media realizzativa, e Zaza, che dopo una serie di panchine, ha riguadagnato il posto da titolare. E che dire di Lulic? Anche se ovviamente, non potrà segnare ogni partita, dico bravo a chi lo ha aspettato con fiducia per tutta la stagione. Stesso discorso per Icardi, io non l’ho ceduto nemmeno di fronte ai più focosi tweet invernali.
Ricorda, il fantallenatore vincente a questo punto della stagione valuta attentamente la corsa salvezza e all’Europa, mettendo un pochino in disparte la fantamedia stagionale riflettendo qualche minuto in più. Meglio schierare un affamato Ljajic o un Gilardino che si è mostrato più affidabile nel corso della stagione? La scelta è tua. Nel farla ricorda solamente che Gilardino, nonostante sia rigorista, è già sicuro di partecipare al mondiale e che il suo Genoa è già salvo. Se lo schieri e segna, bene. Ma se non lo fa giocando male, fai tesoro dell’esperienza perché eri al corrente del pericolo!

Matteo Freddi
autore de "L'arte di vincere al fantacalcio" e della "Guida all'asta 2015-16 e aggiornamento de L'arte di vincere al fantacalcio".

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